Calendimaggio di Assisi

Assisi, in Umbria a pochi km da Perugia, è nota per essere la città natale del Santo Patrono d'Italia,San Francesco ma è anche la meravigliosa location di un evento unico, il Calendimaggio, suggestiva rievocazione storica.
La Festa di Calendimaggio dura tre giorni. Per alcuni decenni la data è stata sempre la stessa: dal 29 aprile al primo maggio, così come la tradizione del Calendimaggio medievale imponeva. Poi, da ormai diversi anni, si è deciso di celebrare la Festa in una data fluttuante, per evitare la coincidenza con altre celebrazioni laiche.

Per cui il Calendimaggio si svolge nei primi giovedì, venerdì e sabato di maggio che non comprendano il primo maggio.
Nel pomeriggio, prima di incontrarsi nella piazza del Comune, le due parti partecipano alla "Benedizione dei Vessilli", che per la Parte de Sotto ha luogo nella Basilica di San Francesco, mentre per la Parte de Sopra nella Cattedrale di San Rufino. Si tratta di cerimonie religiose molto brevi ma sentite, alle quali non partecipa sempre una gran quantità di costumanti, ma di fatto è l’ultimo momento intimo che le parti vivono prima di cominciare la sfida. Per questo è avvertibile un’atmosfera di tensione e di commozione insieme. Inoltre, la "Benedizione dei vessilli" è l’unico momento religioso di una Festa assolutamente profana.

Dopodiché si va in Piazza del Comune per "La consegna delle Chiavi".
Dopo giorni di cortei e contese, conclusa la sfida canora i partaioli frementi aspettano in Piazza il responso dei giurati, riuniti presso gli uffici del Comune nel palazzo del Capitano del Popolo.
Il Maestro de Campo declama la fatidica frase: "Popolo de Ascesi noi Maestro de Campo, avvalendoci dei pieni poteri conferitici, udito lo parere dell’eletto collegio dei giudici ai quali abbiamo demandato lo compito di indicarci quale delle due parti abbia raggiunto maggior lode nella cavalleresca contesa per lo saluto alla nascente Primavera, mentreesprimiamo alle Parti la nostra incondizionata riconoscenza per l'alta prova morale e civica espressa in questa contesa, degna delle più nobili tradizioni della nostra città, assegnamo lo Palio de Calendimaggio alla parte de ....." dichiarando, così il vincitore.
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